Il preventivo per l’apertura in un muro portante

Come calcolare il budget se un cliente ti chiede il preventivo per l’apertura in un muro portante? Come valutare un intervento locale? Il preventivo deve essere legato alla soluzione progettuale proposta.

Il preventivo per apertura nella muratura portante

In questo post, rivolto principalmente a chi sta iniziando, descrivo come pianifico il lavoro per gli interventi locali. Si tratta di una tipologia di lavoro ricorrente per i tecnici che operano in ambito strutturale. L’approccio di base può essere esteso a qualsiasi lavoro. Costruiamo una WBS e calcoliamo il budget. Quanto chiediamo al cliente? Eh… parliamone.

Da leggere: Perché attuare il controllo di gestione

Iniziamo con qualche richiamo normativo

Il preventivo è obbligatorio. Lo sappiamo. Il cliente deve essere a conoscenza del grado di complessità del lavoro che intende fare e di quanto presumibilmente spenderà. Già, perché il preventivo è di massima. Il committente deve sapere che non sta comprando oro, quantificabile al grammo.

Che ci piaccia o no, questo dice la legge del 4 agosto 2017, n. 124. Sul grado di complessità ci sarebbe da aprire una discussione a parte. Per il momento… passo. Dal punto di vista del tecnico, visti i tempi e la lentezza della giustizia italiana, se il cliente non vuole pagare, avere la documentazione in ordine e firmata, è un punto di forza non da poco davanti ad un giudice. Contrariamente, alla domanda “ingegnere ma la lettera d’incarico firmata, dov’è?”. Che figura ci fai?

Come sempre, il buonsenso viene prima delle norme. Il preventivo e quindi il disciplinare d’incarico, rappresentano documenti fondamentali per stabilire chi deve fare cosa. Metti tutto nero su bianco; cosa vuole il cliente e come intendi eseguire la prestazione. Anche per il cliente è importante avere in mano un documento che chiarisca cosa deve essere tecnicamente fatto e con quali tempistiche. Non vi scordate di allegare la polizza assicurativa.

Per approfondire leggete questo interessante articolo: Il professionista ha l’obbligo del preventivo scritto

Vi posto anche il link al testo della legge: LEGGE 4 agosto 2017, n. 124

Metti sul tavolo la tua professionalità

Se sei all’inizio, non vuol dire che non puoi essere professionale. Scrivi le prestazioni in modo dettagliato, cosa devi progettare? Un’apertura? Due? Una sull’esterno? Su che tipo di muratura? in quali condizioni? Specifica tutto, fai un’ipotesi e lega il prezzo alla soluzione. Specifica anche le opzioni che potrebbero manifestarsi e quotale con la scritta opzionale in bella vista. Se tutto andrà nella migliore delle previsioni, offrirai i prezzo più basso, altrimenti segnali gli intoppi (magari già descritti, quotati e messi come opzione) alla committenza che ne prenderà atto.

Se il cliente è uno di quelli che cambia idea spesso, gli comunicherete (altrettanto velocemente, come fa lui) le variazioni al preventivo.

Dal punto di vista puramente tecnico, per quanto concerne la tipologia del lavoro, il DM 17/01/2018, con la sua circolare, per l’intervento che prendiamo come base per la discussione – quello locale – ci porta al capitolo 8. Non vi dico niente di nuovo. Siamo coscienti che, ad ogni passaggio normativo, aumentano le frasi che portano a carichi di responsabilità sempre maggiori.

Il paragrafo da cui partire è l’8.4.1, Riparazione o intervento locale. La normativa parla di “progetto e valutazione della sicurezza”. Non si tratta di fare il solo calcolo della parete nella situazione pre e ante-operam. C’è anche il paragrafo 8.5.1 che impone di fare l’analisi storico critica: eh… hai detto nulla! Dobbiamo ricostruire la cronologia storica del fabbricato e delle modifiche fatte. Nel caso ci trovassimo in presenza di una chiamiamola, “mala-progettazione”, fatta in passato, dobbiamo tentare – soldi del cliente permettendo – di correggerla o al limite, istruendo bene la proprietà, pianificare le opere “correttive” per il futuro, passando la palla elegantemente alla committenza.

Tieni presente l’andamento di questi ultimi anni: i contenziosi aumentano. Gli avvocati, sono tanti… devono mangiare e non ci mettono niente a chiederti di pagare i danni. Se ti devi difendere, fai in modo che nessuno accosti al tuo nome la parola imperizia cioè “Mancanza di abilità e di preparazione specifica”. Un disciplinare fatto bene, le comunicazioni fatte nei modi descritti, il progetto dettagliato ti consentiranno di difenderti al meglio.

Tutti questi fattori devono entrare nel preventivo. Lo so cosa pensi… siamo lontani dai prezzi di mercato? Aspetta.

Inquadra la soluzione progettuale

Il punto è questo: prenditi il tempo necessario per capire quale sia la soluzione progettuale più idonea al tuo caso. Il tecnico può fare la differenza. Non siamo tutti uguali. Se qualcuno offre una soluzione migliore della tua è giusto che faccia il lavoro. Dovrebbe essere sempre così.

La cerchiatura per esempio non è l’unica strada, anzi, se attuabile, potrebbe essere la più costosa o la meno efficiente. Se hai a che fare con una muratura storica in pietrame, poco legata, per esempio – se ne trovano molte nei nostri centri storici – la cerchiatura secondo me, non appare la soluzione più indicata, eppure specialmente in passato, ne sono state fatte in grande quantità.

Se la muratura è asciutta e non ci sono efflorescenze saline (attenzione), potresti esaminare una soluzione con betoncino armato. Altrimenti potresti optare per le iniezioni di miscele leganti, specie se la muratura è fatta con malta di bassa qualità che col tempo ha lasciato molti vuoti.

Insomma le soluzioni variano caso per caso. Devi approfondire per capire quale sia quella migliore.

Tu mi dirai “ma io sto facendo un preventivo, non un progetto!” Hai ragione tesoro… visto l’andamento del mercato, come darti torto. Ma l’esperienza ti aiuterà. Non solo, in virtù del fatto che ti sei mosso bene fin dai primi preventivi, analizzando le soluzioni, avrai incamerato più esperienza. Quindi, anche se hai preso meno lavori, in passato, puntando sulla qualità, avrai più carte da giocare per migliorare l’approccio con il cliente: come vedi, tutto quadra. Cavolo deve essere così, non credi? Meglio fare un lavoro con passione che 10 presi e fatti con lo stampino.

Non sottovalutare le imprese e gli operatori del settore. Vai dai loro fornitori. Chiedi. Rompi le palle al mondo intero, a tutti quelli che conosci. Alle volte basta poco per avere un’illuminazione. Loro come farebbero? Informati sui prezzi dei materiali, sulle modalità di lavoro, cerca di capire le difficoltà. Sopratutto nei confronti della sicurezza. Non è facile mettere in opera un telaio fatto con un HEA200. Pesa uno stonfo!

Mettendoti in una visuale più ampia, osservando l’intero fabbricato, potresti avere in pianta, una configurazione della muratura tale per cui, la creazione di un vano porta, avvicina il centro delle rigidezze a quello delle masse. Se fai l’analisi globale e quella dei meccanismi locali, si potrebbe giustificare l’intervento inserendo solamente l’architrave e le catene necessarie. l’intervento potrebbe diventare un miglioramento sismico, ma a conti fatti, economici intendo, la proprietà potrebbe risparmiare. Ho solo fatto un esempio.

Questo per ribadire che il preventivo deve essere legato alla soluzione che secondo te è la migliore per il tuo cliente con tutte le possibili variabili che ti vengono in mente. Non va bene, secondo me, associare la cerchiatura ad un prezzo “perchè si fa così”. Avrai un po’ di difficoltà nel fare i primi, come tutte le cose, poi andrai via più deciso. Il formato che scriverai sarà utilizzabile in quelli a seguire.

Da leggere, orientamenti interpretativi in merito agli interventi locali, Regione Toscana

Pianificare con la WBS – Working breakdown structure

Non è semplice pianificare un lavoro; ci vuole un minimo di esperienza, come dire… bisogna aver già sbagliato qualche volta. E’ normale. Ma se non lo hai mai fatto, da qualche parte devi iniziare, altrimenti finisci per adattarti ciecamente al mercato.

Questa è la WBS che ti propongo. Sia chiaro: è un’ipotesi. Supponendo di dove progettare una cerchiatura di un vano porta standard 90×220. Se credi, a me farebbe piacere, dimmi nei commenti cosa cambieresti.

WBS di un intervento locale

Come vedi, le ore sono 34 circa. La prima fase è di 9 ore. Praticamente una giornata di lavoro “persa” per la preventivazione. Queste ore, se il lavoro non va a buon fine vanno inserite in un centro di costo apposito che, alla fine dell’anno avrà il suo bell’importo. La stima è fatta con buon senso, quindi può essere che qualche ora vada spostata da un campo all’altro, ma grosso modo la valutazioni media non è campate in aria.

Potrebbe accadere che, di fronte ad una situazione più semplice – si conosce l’edificio perchè ci abbiamo già lavorato – la stima delle ore possa calare. Io ho buttato giù uno schema da cui partire, su cui ragionare. Tuttavia, bisognerebbe conteggiare una certa percentuale di imprevisti (10% ?), come ogni imprenditore fa. La legge di Murphy insegna.

Ora calcola il budget, poi decidi quanto chiedere

Faccio riferimento a quanto già impostato nell’articolo Perché attuare il controllo di gestione per quanto riguarda il calcolo dei costi. Per dare i numeri, i costi fissi per un professionista singolo, ammontano a 12,40 euro/ora, mentre quelli del personale sono pari a 3,16 euro/ora. Ricordo che il costo del personale, per il solito professionista, comprende le spese di formazione, iscrizione all’ordine, l’Inarcassa… insomma, tutte quelle che fanno capo alla singola persona e non allo studio.

Il conto della serva è pronto: 34 x (12.4 + 3.16) = 529.04 euro di soli costi. Facciamo 530.

Sono convinto che ragionare sui costi sia molto più convincente che ragionare di tariffe. I costi sono di tutti. Grosso modo tutti paghiamo un affitto o un leasing, aggiorniamo software e paghiamo le utenze. Chi scende sotto queste cifre… non me ne voglia ma omette qualche passaggio.

Quindi? Quanto chiedi? A te la scelta. Fai due conti ma se chiedi 30 euro l’ora ti rimane una miseria. Ricordati che le tasse non ti lasceranno molta polpa. Senza considerare l’Inarcassa – peraltro già conteggiata nei costi – la percentuale di incidenza della tassazione varia dal 25-35% a seconda del fatturato.

Parla col cliente, non è vero che guarda solo il prezzo

Almeno un tentativo vale la pena farlo. Spiegagli la soluzione, molto semplicemente, senza usare termini incomprensibili. Con il preventivo dettagliato e la WBS ben sviluppata, con tutte le cose da fare messe nero su bianco, difficilmente potrà darti contro. Se lo farà… magari dicendo “ma allora perchè Tizio mi prende la metà?” Porta pazienza, stai calmo e mandalo… da Tizio.

I concetti espressi in questo post, in realtà sono trasportabili in tutti i preventivi che facciamo. Quantifico le ore che, indicativamente mi servono: non ci interessa la precisione di un orologio atomico. Calcolo il budget, ossia la somma dei costi fissi, dei costi del personale e degli eventuali “costi specifici di commessa” (es. noleggio di un endoscopio o di una termocamera). Una volta che sai quanto spendi è ovvio che spetta a te, in base a molti fattori – esperienza, competenza, mercato… dignità professionale – fissare il prezzo finale. Budget + Margine = Prezzo.

Fai i tuoi conti e fammi sapere cosa ne pensi nei commenti; il tuo contributo è per me fondamentale, com’è il mercato nella tua zona? Vorresti scaricare un preventivo tipo? Scrivilo nei commenti.

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Massimiliano Pratelli

Massimiliano Pratelli

Ciao! Sono Massimiliano Pratelli e sono un ingegnere civile specializzato in strutture, da sempre libero professionista. Mi piace scrivere e condividere conoscenza su software e metodologie di lavoro.

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Alfredo
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Alfredo

1 – Il cliente mi deve pagare per i trenta anni di studi che ho fatto, non per la mezz’ora che impiego a progettare l’intervento.
2 – non metto piastrelle, mi assumo delle responsabilità, non posso conteggiarmi solo a ore.

Paolo
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Paolo

Quoting all. Thumbs up

Emanuele
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Emanuele

In pochissimi fanno un ragionamento di questo tipo, ma è fondamentale partire dal costo per poi decidere a quanto vendere. Ci ho messo anni per capirlo. La differenza tra costo e prezzo fa il guadagno. Se un apertura la vendo a 500 € (sparo una cifra sottocosto apposta), non ci ho guadagnato, ci ho rimesso. Il problema della nostra categoria sta principalmente li, e pur di fare un lavoro si spara una cifra troppo bassa. Capisco chi dice che il cliente deve pagare per la preparazione oltre che per il tempo speso per progettare e che potrebbe sembrare umiliante conteggiarsi… Leggi il resto »

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